pietre di mare
Un cubo pieno di sabbia, deserto d'acqua riempito di granelli di speranza; di ciò che resta di essa.
Siamo stati pietre ridotte, per il tanto rotolare, in mille e mille corpuscoli che, stanchi di vagare nel mare dell'indecisione, sperano.
Il momento giusto per trasformarsi in un castello di sabbia: un prurito nell'ombelico, un'orma, una distrazione, un cantuccio in cui nascondere la paura, un materasso, un urlo, un grido di libertà, con l'acqua o senza di essa.
E che salga la marea!

